
Ciao a tutti sono
DZetty un'ape bottinatrice. Lavoro in un arnia a 10 telai insieme a 60.000 compagne circa.
Il mio lavoro mi piace molto. Sapete mi permette di fare una vita dinamica in mezzo alla natura con un alimentazione sana
e variata a seconda della stagioni. Certo io e le altre siamo sempre in movimento e da noi non esiste la pensione ma
nonostante il tanto lavoro troviamo anche il tempo per divertirci. Non è sempre stato così perché la regina, nostra madre,
ci voleva sempre a letto presto diceva che altrimenti al mattino saremmo state stanche e non avremmo reso a dovere diceva
che dovevamo dormire per recuperare le forze per trovare i fiori migliori e bla bla bla… Penso che anche voi avete già
sentito cose simili. Già ma una sera quando ormai il sole era calato, dopo la buona notte della regina abbiamo iniziato a
fare festa. Ballavamo, cantavamo e sui telai volavano gocce di miele da una parte all'altra. Un divertimento pazzesco
per tutta la notte. Come potete immaginare al mattino eravamo morte per la stanchezza. Non c'era verso di volare, le
ali erano stropicciate, gli occhi avevano mille occhiaie e le zampe si annodavano tra di loro. Così con le antenne
basse siamo andate a confessare tutto alla regina. Eravamo convinte che si sarebbe arrabbiata molto con noi e in parte
fu così. Dopo la ramanzina però ci confidò che anche a lei piaceva divertirsi e così ci promise che nei periodi in cui
il lavoro era meno duro avremmo potuto organizzare delle feste notturne. Con nostra grande sorpresa ci promise anche
di raccontarci delle storie prima di andare a letto. Così, ogni sera, si sedeva sul suo grande trono e cominciava a
farci sognare.
...Questa è la storia di uomini e donne che abitano in una verde regione piena di fiori e ruscelli. Si tratta di esseri
umani speciali che amano noi piccole api. Sono gli apicoltori valdostani che da molto tempo si prendono cura di noi e ci
allevano per produrre il miele. Prima infatti eravamo insetti selvatici e dovevamo costruirci da sole la casa e spostarci
per seguire le fioriture. Poi l'uomo e l'ape si incontrarono e fu un colpo di fulmine. Gli apicoltori amano le api le
accarezzano le osservano e quando si incontrano non fanno altro che parlare di noi della nostra intelligenza del
meraviglioso miele che produciamo e di tutto quello che riguarda il nostro piccolo mondo. Sono talmente innamorati di noi
che quasi tutti gli apicoltori hanno una spilla, una porta chiavi o uno o più oggetti che ci raffigurano. Pensate che
non si lamentano neanche delle nostre punture anzi si dispiacciono perché sanno che è un nostro meccanismo di difesa.
Gli apicoltori sono riuniti in un'associazione perché insieme, come noi nel nostro alveare, possono difendere e
valorizzare al meglio l'apicoltura. Il quartier generale degli apicoltori è a Saint-Marcel un'area verde dove oltre a
esserci un apiario sperimentale c'è anche una specie di supermercato dell'apicoltore, dove si trovano tutte le
attrezzature necessarie alla nostra cura, e dove molti bambini delle scuole possono venire per imparare a conoscerci
meglio. I bambini sono proprio speciali! Subito sono un po' timorosi ma poi si appassionano alla nostra vita e
grazie alle maestre e agli apicoltori che li guidano nel nostro mondo diventano in poche ore esperti delle api e
pronti a difenderci ad ogni costo. Forse saranno proprio loro così sensibili e intelligenti a proteggerci in
futuro diventando a loro volta degli apicoltori innamorati delle api. Nel frattempo continuiamo a lavorare insieme
noi api con gli uomini imparando a conoscerci e rispettarci a vicenda giorno dopo giorno perché questa
meravigliosa passione duri per sempre.
Alla fine della storia DZetty e le altre esclamarono: "
E vissero felici e contenti".